Breadcrumb Breadcrumb

Aggregatore Risorse Aggregatore Risorse

Indietro

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER COVID-19 - Misure di sostegno al reddito previste dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020

09 aprile 2020

CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA PER COVID-19 - Misure di sostegno al reddito previste dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020

Misure di sostegno al reddito previste dal decreto legge 18 del 17 marzo 2020

 

Il D.L. 23/2020 (Decreto Liquidità) all’art. 41, comma 3 ha disposto che le domande presentate ai sensi del comma 4, art. 22, D.L. 18/2020 sono esenti dall’imposta di bollo.
Inoltre, ai sensi del comma 1 e 2  dello stesso articolo, sono stati ricompresi nei trattamenti di CIGO, FIS e Cassa in Deroga anche i lavoratori assunti dal 24 febbraio al 17 marzo.
Da oggi tali lavoratori potranno già essere inseriti nella domanda di Cassa in Deroga.
Saranno comunicate quanto prima le modalità con cui i lavoratori assunti dopo il 23 febbraio potranno essere recuperati nelle domande già inviate alla Regione Toscana.

 

Dal 31 marzo 2020 è possibile inoltrare le domande di Cassa in Deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per le aziende aventi diritto con unità produttive in Toscana: vai alla procedura informatica

Ai sensi del decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 le Regioni possono riconoscere il trattamento di cassa integrazione in deroga con riferimento a tutti i datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli, della pesca e del terzo settore compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, ed esclusi i datori di lavoro domestico, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro, e per i quali non trovino applicazione le tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.

La Regione Toscana ha già sottoscritto con le Parti Sociali rappresentate nella Commissione Permanente Regionale Tripartita un accordo quadro che definisce criteri e modalità procedurali circa l’utilizzo della cassa integrazione in deroga.

Il comunicato stampa di Toscana Notizie
Coronavirus, la Toscana attua subito il Cura Italia e potenzia la Cigd

Con Delibera di Giunta 397 del 30 marzo 2020 sono state approvate le Linee Guida della Regione Toscana per la CIG in deroga per emergenza epidemiologica da Covid-19, contenenti tutte le informazioni necessarie per la presentazione delle domande.

La procedura si esplica con il seguente iter:

  • L’azienda presenta la domanda di CIG in deroga a Regione Toscana attraverso la procedura telematica;
  • La Regione Toscana trasmette a INPS il provvedimento di concessione unitamente all’elenco nominativo dei dipendenti dell’azienda beneficiari;
  • L’INPS emette il provvedimento di autorizzazione per l’azienda e lo trasmette via PEC al datore di lavoro;

Procedura Cig in Deroga per aziende agricole non in possesso di matricola INPS
Le aziende agricole possono chiedere la CIG in deroga dopo aver esaurito il periodo massimo della tutela ordinaria –CISOA-, secondo quanto previsto dalla Circolare INPS 47/2020. Possono beneficiare della Cassa Integrazione in Deroga anche gli operai che non possono accedere alla CISOA.

La procedura per la richiesta di CIG in deroga da parte delle aziende agricole non in possesso di matricola INPS è la seguente:

  • L’azienda  deve inviare una email a cigsderoga@regione.toscana.it indicando nell’oggetto "richiesta matricola INPS per azienda agricola" e allegando il file "modello per richiesta matricola azienda agricola" compilato in ogni campo;
  • La Regione, come da indicazioni INPS.0005.03/04/2020.0030167, invia ad INPS la richiesta di attribuzione della matricola per le aziende che hanno inviato la mail con il file allegato come indicato al punto 1.;
  • INPS provvede ad assegnare alle aziende una matricola mensilizzata e a comunicarla alla Regione;
  • La Regione trasmette all’azienda che ha inviato la richiesta di cui al punto 1 il numero di matricola mensilizzata comunicato da INPS;
  • l’azienda può compilare ed inviare la domanda di CIG in deroga alla Regione Toscana, secondo le disposizioni di cui alle Linee Guida approvate con DGR 397/2020 e alla pagina https://www.regione.toscana.it/-/cassa-integrazione-in-deroga-per-covid-19

Attenzione: l’imposta di bollo da euro 16,00 al momento è dovuta per legge, fino a quando non ci sarà una modifica della norma non è possibile l’esonero da questo adempimento
Il comunicato stampa di Toscana Notizie
Cig in deroga, Grieco: "Apprezzabile che il Governo intenda abolire il bollo"

Come previsto dalle Linee Guida alla domanda compilata tramite la procedura telematica dovranno essere allegati:

  1. verbale di accordo per i datori di lavoro che occupano più di 5 dipendenti, unitamente al documento di identità del soggetto che sottoscrive l’accordo per la parte del datore di lavoro. Qualora la consultazione sindacale non sia avvenuta entro 5 giorni dalla richiesta, la domanda può essere comunque inviata allegando la documentazione comprovante l’invio di tale richiesta. In questo caso è necessario allegare la dichiarazione sotto indicata;
  2. dichiarazione per i datori di lavoro che occupano fino a 5 dipendenti o che non hanno ricevuto risposta alla richiesta di consultazione sindacale, unitamente al documento di identità del soggetto che sottoscrive la dichiarazione.

Consulta le faq aggiornate ►►

Accesso alla procedura e presentazione delle domande
Per la presentazione delle domande di CIG in deroga alla Regione Toscana è obbligatorio utilizzare la procedura informatica

Dal 31 marzo 2020 è possibile inoltrare le domande di Cassa in Deroga in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, per le aziende aventi diritto con unità produttive in Toscana.

  1. Cliccare su registrazione utente utilizzando il Certificato digitale di autenticazione fornito dall'ente certificatore. In tal modo le generalità del soggetto (responsabile delle domande) saranno riconosciute a sistema direttamente dal certificato di autenticazione
  2. Una volta completata la registrazione (inserendo le informazioni mancanti nella form) il soggetto responsabile potrà scegliere l'azienda o le aziende per le quali vuole operare e gli eventuali collaboratori delegati da abilitare all'invio delle domande di Cig in deroga, che potranno accedere mediante l'utilizzo del proprio certificato di autenticazione.

Il soggetto responsabile delle domande potrà operare per la propria azienda (responsabile aziendale) o per le aziende/società in delega (consulenti del lavoro, associazioni di categoria, studi professionali)
In questa fase iniziale non sarà disponibile la registrazione al sistema tramite SPID.
Per gli operatori già registrati al sistema delle ComunicazioniOnLine della Regione Toscana sarà necessario effettuare una nuova registrazione al sistema della Cassa in Deroga.
 

Contatti

Per problematiche di natura tecnica sulla procedura informatica, sulla modalità di accesso e sull'utilizzo del certificato digitale scrivere a: supportoinformatico-cid@regione.toscana.it

è disponibile anche il servizio di assistenza tecnica dedicato numero verde 800688306 dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi) dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 17.00

Per tutte le informazioni sulla normativa e la compilazione delle domande è possibile inviare una email a:  cigsderoga@regione.toscana.it

Per fornire un migliore e più efficace servizio al cittadino,  i riferimenti telefonici per le informazioni riguardanti la Cassa in Deroga per la Toscana, in conseguenza dell'emergenza epidemiologica da Covid19, da lunedì 6 aprile saranno disattivati, in quanto le code telefoniche non permettono di poter evadere tutte le risposte.

Si consiglia di inserire sempre un numero di telefono all’interno della mail di richiesta, in modo  tale che gli Uffici possano contattare telefonicamente il richiedente qualora la problematica non sia risolvibile tramite email.

Le email con l’indicazione del solo numero di telefono e la richiesta di essere richiamati, senza alcuna informazione circa la problematica, non saranno prese in considerazione.

Condividi